Cosa sono i percorsi abilitanti e perché sono fondamentali
I percorsi abilitanti rappresentano la nuova modalità per ottenere l'abilitazione all'insegnamento in Italia, introdotta dalla riforma della formazione iniziale dei docenti. Dal 2024, con l'avvio dei primi percorsi, l'abilitazione per le scuole secondarie si ottiene attraverso percorsi universitari da 60, 36 o 30 CFU.
L'abilitazione dà accesso alla prima fascia delle GPS ed è il requisito ordinario per partecipare ai concorsi per l'immissione in ruolo.
I tre percorsi: 60, 36 e 30 CFU
Percorso da 60 CFU (completo)
- Destinato a: laureati e laureandi senza abilitazione che non rientrano nei percorsi da 36 o 30 CFU
- Durata: la stabilisce l'ateneo nel bando; serve almeno il 70% di frequenza per ogni attività
- Contenuti: pedagogia, psicologia, didattica, antropologia, metodologie, tecnologie educative (almeno 10 CFU di area pedagogica), tirocinio diretto e indiretto (almeno 20 CFU)
- Esame finale: prova scritta + lezione simulata
Questo è il percorso standard e completo, obbligatorio per chi non rientra nei percorsi ridotti da 36 o 30 CFU.
Percorso da 36 CFU
- Destinato a: chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, che vengono riconosciuti (DPCM 4 agosto 2023, art. 8)
- Durata: la stabilisce l'ateneo nel bando
- Contenuti: integrazione dei CFU mancanti rispetto ai 60 totali, con almeno 10 CFU di tirocinio diretto
- Nota bene: completano con 36 CFU anche i vincitori di concorso che hanno partecipato grazie ai 24 CFU. Chi ha conseguito i 24 CFU dopo il 31 ottobre 2022 segue invece il percorso da 60 CFU (con possibilità di riconoscimento crediti da parte dell'università)
Percorso da 30 CFU
- Destinato a: chi ha almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5, in scuole statali o paritarie (di cui almeno 1 nella classe di concorso specifica); chi è già abilitato su un'altra classe di concorso o grado o è specializzato sul sostegno; i vincitori di concorso senza abilitazione che hanno partecipato con tre anni di servizio
- Durata: la stabilisce l'ateneo nel bando
- Contenuti: 30 dei CFU del percorso completo; per chi è già abilitato riguardano le metodologie e tecnologie didattiche applicate alla disciplina
- Il percorso più breve: chi ha servizio accede nei limiti di una riserva di posti, resa stabile dal decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (in attesa di conversione in legge)
Quali università offrono i percorsi abilitanti
I percorsi abilitanti sono erogati dalle università statali e telematiche autorizzate dal MUR. Tra le telematiche presenti nel decreto che ha autorizzato i posti per il 2025/26 (DM n. 138 del 27 gennaio 2026):
Università telematiche
- Pegaso: percorsi per diverse classi di concorso
- eCampus: ampia offerta di classi di concorso
- Mercatorum: percorsi per diverse classi di concorso
- San Raffaele: percorsi selezionati
Università statali
Numerose università statali in tutta Italia hanno attivato i percorsi, con bandi pubblicati sui propri siti.
Anche nelle telematiche i percorsi si svolgono in presenza: la legge consente al massimo il 20% di attività a distanza, esclusi tirocinio e laboratori, e per il 2025/26 una proroga ha portato il limite al 50% in modalità sincrona. Fanno eccezione i 30 CFU per chi è già abilitato, che possono svolgersi a distanza in modalità sincrona. Il decreto che autorizza i posti per il 2026/27 non è ancora stato pubblicato: trovi gli aggiornamenti nella guida ai bandi 2026/27.
Costi dei percorsi abilitanti
Ogni università fissa il proprio costo, entro i tetti massimi stabiliti dal DPCM 4 agosto 2023 (art. 12):
| Percorso | Costo massimo |
|---|---|
| 60 CFU | 2.500 euro (2.000 euro per chi è ancora iscritto alla laurea) |
| 36 CFU | 2.000 euro |
| 30 CFU per già abilitati e vincitori di concorso | 2.000 euro |
| 30 CFU per chi ha 3 anni di servizio | nessun tetto specifico nel DPCM: conta il bando |
| Prova finale | 150 euro |
Sono tetti, non prezzi: l'importo esatto e le modalità di pagamento sono indicati nel bando di ciascun ateneo.
Requisiti di accesso
Per accedere ai percorsi abilitanti serve:
- Laurea magistrale (o vecchio ordinamento) coerente con la classe di concorso, oppure l'iscrizione al corso di laurea (per la magistrale a ciclo unico servono almeno 180 CFU)
- 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 (per il percorso da 36 CFU)
- 3 anni di servizio negli ultimi 5, oppure un'abilitazione già posseduta o la specializzazione sul sostegno (per il percorso da 30 CFU)
- Eventuali CFU integrativi se la laurea non copre tutti i settori disciplinari richiesti dalla classe di concorso
Se ti mancano dei CFU disciplinari, puoi integrarli con corsi singoli universitari.
Abilitazione e GPS: cosa cambia
Con l'abilitazione puoi accedere alla prima fascia delle GPS, che offre priorità nell'assegnazione delle supplenze rispetto alla seconda fascia. Le GPS 2026-2028 sono già state formate: chi si abilita dopo può chiedere l'inserimento negli elenchi aggiuntivi per il 2027/28, usati dopo la prima fascia e prima della seconda, secondo il decreto atteso entro il 31 dicembre 2026. Inoltre, l'abilitazione è il requisito ordinario per partecipare ai concorsi per l'immissione in ruolo; in alternativa servono tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque.
Come prepararsi al meglio
Il consiglio è di combinare il percorso abilitante con altri titoli per massimizzare il punteggio GPS:
- Percorso abilitante + Master (+1 punto)
- Certificazione linguistica (+3/4/6 punti)
- Certificazione informatica (+1 punto DigComp 2.2, +2 punti DigCompEdu)
- CLIL (+3 punti se abbinato a una certificazione linguistica almeno B2; da solo 1 punto come corso di perfezionamento)
Consulta la pagina GPS Punteggi per una panoramica completa dei punteggi.
La Telematica Online ti accompagna nel percorso
La Telematica Online offre assistenza completa per l'iscrizione ai percorsi abilitanti: dalla verifica dei requisiti alla scelta dell'università, fino all'iscrizione e al supporto durante il percorso.
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