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Percorsi abilitanti 2026/27: bandi, novità e cosa preparare

La Telematica Online

A che punto siamo: i bandi 2026/27 non sono ancora usciti

I bandi dei percorsi abilitanti da 60, 30 e 36 CFU per il 2026/27 non sono ancora usciti e non c'è una data ufficiale.

Ecco il punto della situazione:

  • con la nota MUR n. 7967 del 10 giugno 2026 è partita la procedura: università e istituzioni AFAM hanno presentato la loro offerta formativa entro il 19 luglio 2026;
  • le proposte passano dalla verifica del Ministero e dal parere dell'ANVUR;
  • manca il passaggio decisivo: il decreto del MUR che autorizza i posti per ogni ateneo e classe di concorso. All'11 ottobre 2026 non risulta pubblicato, e c'è già chi, tra gli atenei, precisa che l'attivazione dei corsi dipende proprio da quel decreto.

Senza questo decreto nessuna università può pubblicare un bando con posti e scadenze.

Cosa insegna il ciclo precedente

Per il 2025/26 le proposte degli atenei si sono chiuse il 24 ottobre 2025 e il decreto di autorizzazione (DM n. 138 del 27 gennaio 2026, circa 60.000 posti secondo il comunicato del MUR) è arrivato tre mesi dopo. Poi tutto è andato veloce: in un grande ateneo statale l'avviso è uscito tre giorni dopo il decreto e le domande si sono chiuse a metà febbraio.

Quest'anno la procedura è partita prima, a giugno invece che a ottobre. Non è una garanzia sui tempi, ma conviene avere i documenti pronti: le finestre per candidarti potrebbero essere strette.

I percorsi in breve: a chi servono

Per il confronto completo leggi la guida sulle differenze tra 30, 36 e 60 CFU.

  • 60 CFU (allegato 1 del DPCM 4 agosto 2023): il percorso ordinario. Accedi con la laurea magistrale valida per la classe di concorso o da iscritto al corso di laurea (per il ciclo unico servono almeno 180 CFU), ma la prova finale si sostiene dopo la laurea magistrale. Include almeno 10 CFU pedagogici e 20 CFU di tirocinio, non retribuito.
  • 30 CFU per chi ha servizio (allegato 2): per chi ha almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, in scuole statali o paritarie, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso, e per chi ha sostenuto la prova del concorso straordinario bis. Si entra con una quota riservata: nel 2025/26 era il 45% dei posti autorizzati per i 60 CFU (DM n. 137 del 26 gennaio 2026). Un anno vale se hai lavorato almeno 180 giorni, oppure senza interruzioni dal 1° febbraio agli scrutini finali.
  • 30 CFU per chi è già abilitato: se hai l'abilitazione su un'altra classe di concorso o grado, oppure la specializzazione sul sostegno, ottieni una nuova abilitazione con 30 CFU, purché tu abbia il titolo di studio per la nuova classe. Questi percorsi possono svolgersi anche a distanza in modalità sincrona.
  • 36 CFU (allegato 5): per chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022. I 24 CFU vengono riconosciuti (restano almeno 10 CFU di tirocinio diretto) e si completa con 36 CFU.

Cosa cambia rispetto all'anno scorso

  • La riserva per chi ha servizio diventa stabile. Il D.Lgs. 59/2017 la prevedeva solo "per i primi tre cicli", e il 2025/26 era il terzo. Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (il cosiddetto Decreto Scuola, in vigore dal 1° ottobre) ha tolto questo limite. La percentuale 2026/27 non è automatica: la fisserà un nuovo decreto MUR.
  • ITP: requisiti attuali fino al 31 dicembre 2027. Lo stesso decreto sposta dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027 il termine entro cui, nei concorsi per insegnante tecnico-pratico, restano validi i requisiti attuali, compreso il diploma dove previsto. L'anno scorso si era già passati dal 2025 al 2026. Il decreto-legge va convertito in legge entro 60 giorni, quindi il testo può ancora cambiare.
  • Lezioni a distanza: da confermare. Nel 2025/26 una proroga consentiva fino al 50% delle attività in modalità telematica sincrona, esclusi tirocini e laboratori. Per il 2026/27 non ci risulta ancora una norma che la confermi.
  • Niente più concorsi con 24 o 30 CFU. Questa possibilità valeva fino al 31 dicembre 2024. Oggi per il posto comune servono l'abilitazione oppure tre anni di servizio nelle scuole statali.

Il testo aggiornato del D.Lgs. 59/2017 è su Normattiva.

Cosa preparare adesso

1. Verifica il titolo di accesso

Controlla che la tua laurea dia accesso alla classe di concorso secondo il DPR 19/2016 e il DM n. 255 del 22 dicembre 2023, che ha aggiornato le classi. Se mancano crediti in settori specifici, integrali con i corsi singoli universitari: meglio adesso che a bando aperto.

2. Raccogli i CFU riconoscibili

Chiedi il certificato degli esami con settori scientifico-disciplinari e crediti: anche crediti coerenti con il profilo del docente possono essere riconosciuti. Se hai i 24 CFU, controlla che risulti la data di conseguimento.

3. Metti in ordine il servizio

Prepara un elenco anno per anno: scuola (statale o paritaria), classe di concorso, date di inizio e fine. Almeno un anno deve essere sulla classe per cui vuoi abilitarti.

4. Scegli l'ateneo con attenzione

Nel 2025/26 si poteva fare domanda per la stessa classe di concorso in un solo ateneo e, se le domande superavano i posti, contava una graduatoria per titoli. Per il 2026/27 i criteri li stabilirà il nuovo decreto.

5. Prepara il budget

Il DPCM 4 agosto 2023 fissa dei tetti massimi:

  • 2.500 euro per il percorso da 60 CFU;
  • 2.000 euro per chi è ancora iscritto alla laurea, per chi ha i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, per i vincitori di concorso che completano con 30 CFU e per chi prende una nuova abilitazione con 30 CFU;
  • 150 euro per la prova finale.

Sono tetti, non prezzi: ogni ateneo fissa la cifra nel bando (anche per i 30 CFU di chi ha servizio), e il DPCM prevede un aggiornamento dei tetti ogni tre anni. Calcola anche il tempo: serve il 70% di frequenza per ogni attività e ogni CFU di tirocinio vale almeno 12 ore in classe.

Abilitazione, GPS e concorsi

GPS. L'abilitazione ti porta in prima fascia GPS per quella classe di concorso, che viene usata prima della seconda. Le GPS 2026-2028 sono già state formate con l'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, che ammetteva con riserva solo chi si abilitava entro il 30 giugno 2026. Chi si abilita dopo potrà chiedere l'inserimento negli elenchi aggiuntivi per il 2027/28, usati dopo la prima fascia e prima della seconda. Scadenze e modalità le fisserà un decreto atteso entro il 31 dicembre 2026. Se sei già in GPS, resti nella stessa provincia e vieni cancellato dalla seconda fascia di quella classe. Per i punteggi vedi GPS punteggi.

Concorsi. L'abilitazione è il requisito ordinario per i concorsi su posto comune nella secondaria. In alternativa bastano tre anni di servizio negli ultimi cinque nelle statali, ma chi vince senza abilitazione firma prima un contratto annuale e deve conseguire 30 CFU prima del ruolo; chi vince già abilitato passa direttamente all'anno di prova. Approfondisci nella guida al concorso docenti PNRR.

L'abilitazione non scade, ma non dà diritto al ruolo senza concorso.

Domande frequenti

I bandi 2026/27 sono già usciti?

No. Manca il decreto MUR che autorizza i posti, e una data ufficiale non c'è.

Ho i 24 CFU del vecchio ordinamento: servono ancora?

Sì, se conseguiti entro il 31 ottobre 2022: vengono riconosciuti e completi il percorso con 36 CFU. Non bastano più, invece, per accedere ai concorsi.

Il servizio nelle paritarie vale per i 30 CFU?

Sì, per la riserva contano statali e paritarie, con almeno un anno nella classe di concorso. Per un concorso senza abilitazione, invece, servono tre anni nelle statali.

Se mi abilito nel 2027 entro in prima fascia?

Puoi chiedere l'inserimento negli elenchi aggiuntivi per il 2027/28, se rientri nelle scadenze del decreto atteso entro fine 2026.

Come può aiutarti La Telematica Online

Nell'attesa possiamo:

  • verificare i tuoi requisiti: titolo di accesso, CFU riconoscibili, anni di servizio validi;
  • aiutarti a scegliere il percorso tra 60, 30 e 36 CFU;
  • indicarti dove controllare i bandi degli atenei, così non perdi finestre di candidatura brevi.

Trovi altre informazioni nella pagina dedicata ai percorsi abilitanti.


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