Come diventare insegnante nel 2026: tutto il percorso dall'inizio alla cattedra
Diventare insegnante nel 2026 richiede un percorso preciso fatto di titoli di studio, abilitazione, concorsi e graduatorie. La normativa si è evoluta negli ultimi anni con la riforma della formazione iniziale dei docenti, e orientarsi tra le varie opzioni può risultare complesso. Questa guida ti accompagna passo dopo passo, dalla scelta della laurea fino all'ottenimento della cattedra.
Step 1: La laurea necessaria per insegnare
Il primo requisito per diventare insegnante nella scuola secondaria è possedere una laurea magistrale (o a ciclo unico) coerente con la classe di concorso a cui si vuole accedere.
Come funzionano le classi di concorso
Ogni insegnamento nella scuola italiana è associato a una classe di concorso (ad esempio A-26 per Matematica, A-12 per Discipline letterarie). Per accedere a ciascuna classe servono:
- Una laurea magistrale specifica (o titolo equipollente)
- Un determinato numero di CFU in specifici settori scientifico-disciplinari
Esempi di corrispondenza tra laurea e classe di concorso:
- Lettere (LM-14, LM-15) --> A-12 (Discipline letterarie nell'istruzione secondaria di I e II grado, che con il DM 255/2023 ha assorbito la ex A-22 di Italiano, storia e geografia nella scuola media)
- Matematica (LM-40) --> A-26 (Matematica)
- Scienze pedagogiche (LM-85) --> posti di personale educativo nelle istituzioni educative (seconda fascia GPS)
- Ingegneria (varie LM) --> A-40 (Tecnologie elettriche ed elettroniche), A-42 (Scienze e tecnologie meccaniche)
- Psicologia (LM-51) --> A-18 (Filosofia e scienze umane)
Per la scuola primaria e dell'infanzia
Il percorso è diverso: serve la Laurea in Scienze della formazione primaria (LM-85 bis), che è già abilitante. In alternativa, è valido il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002.
Cosa fare se mancano CFU
Se la tua laurea non copre tutti i CFU richiesti dalla classe di concorso, puoi integrarli con corsi singoli universitari presso qualsiasi università riconosciuta, incluse le telematiche. La Telematica Online ti aiuta a individuare esattamente i CFU mancanti e i corsi più rapidi per conseguirli.
Step 2: Il percorso abilitante (60 CFU)
La riforma della formazione iniziale dei docenti ha introdotto il percorso abilitante da 60 CFU come canale principale per ottenere l'abilitazione all'insegnamento.
Cosa prevede il percorso
- Insegnamenti teorici in ambito pedagogico, psicologico e metodologico-didattico
- Tirocinio diretto nelle scuole e tirocinio indiretto con attività di riflessione e progettazione, per almeno 20 CFU complessivi (ogni CFU di tirocinio vale almeno 12 ore in classe)
- Prova finale abilitante (prova scritta + lezione simulata)
I percorsi ridotti
Non tutti devono frequentare 60 CFU:
- 36 CFU per chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022: i 24 CFU vengono riconosciuti (restano almeno 10 CFU di tirocinio diretto). Con 36 CFU completano il percorso anche i vincitori di concorso ammessi con i 24 CFU
- 30 CFU per chi è già abilitato su un'altra classe di concorso o grado, o ha la specializzazione sul sostegno
- 30 CFU per chi ha almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5, in scuole statali o paritarie, di cui almeno uno nella classe di concorso scelta: per loro c'è una riserva di posti, resa stabile dal decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026
- 30 CFU per i vincitori di concorso che hanno partecipato senza abilitazione, grazie ai tre anni di servizio
Attenzione: i 24 CFU non bastano più per partecipare al concorso (valevano solo fino al 31 dicembre 2024), ma danno diritto al percorso ridotto da 36 CFU.
Dove frequentare il percorso
I percorsi abilitanti sono erogati dalle università e dalle istituzioni AFAM accreditate dal MUR. La frequenza è obbligatoria e le attività si svolgono in presenza: la legge ammette la modalità telematica solo per una parte limitata delle lezioni, mai per tirocinio e laboratori. Fanno eccezione i 30 CFU per chi è già abilitato, che possono svolgersi anche a distanza, in modalità sincrona.
Per bandi e novità del nuovo anno leggi anche percorsi abilitanti 2026/27.
Approfondisci nella nostra guida dedicata ai percorsi abilitanti 60 CFU.
Step 3: Il concorso docenti
Il concorso è il canale principale per l'immissione in ruolo. I bandi sono pubblicati periodicamente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, senza un calendario fisso: conviene avere i requisiti pronti prima che escano.
Chi può partecipare
- Chi possiede l'abilitazione nella classe di concorso
- Chi ha almeno 3 anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi 5, di cui almeno uno nella classe di concorso: se vince, firma un contratto annuale e consegue 30 CFU prima del ruolo. I 24 o 30 CFU valevano come requisito solo fino al 31 dicembre 2024
- Per il sostegno: chi ha la specializzazione sul sostegno, che si ottiene con il TFA universitario (l'XI ciclo è stato autorizzato con il DM n. 926 del 26 giugno 2026) oppure, fino al 31 dicembre 2026, con i percorsi INDIRE riservati a chi ha almeno 3 anni di servizio su sostegno negli ultimi 8, nello stesso grado di istruzione
Le prove
- Prova scritta: 50 quesiti a risposta multipla in 100 minuti
- Prova orale: lezione simulata con verifica delle competenze disciplinari e metodologiche
- Valutazione titoli: master, certificazioni, servizio e altri titoli
Per una guida dettagliata, consulta il nostro articolo sul concorso docenti PNRR 2026.
Step 4: Le Graduatorie GPS
In parallelo al concorso, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) rappresentano il canale per ottenere incarichi di supplenza annuali o fino al termine delle attività.
Come funzionano le GPS
- Prima fascia: per docenti abilitati
- Seconda fascia: per docenti non abilitati ma con titolo di accesso alla classe di concorso
Come inserirsi
- Le GPS 2026-2028 sono state rinnovate con l'OM n. 27 del 16 febbraio 2026: la domanda si presentava online sulla piattaforma InPA, con SPID o CIE, dal 23 febbraio al 16 marzo 2026 (finestra ormai chiusa)
- Si sceglie una sola provincia
- Chi si abilita (o si specializza sul sostegno) dopo può chiedere l'inserimento negli elenchi aggiuntivi per il 2027/28, usati dopo la prima fascia e prima della seconda: tempi e modalità li fisserà un decreto atteso entro il 31 dicembre 2026
- Il punteggio si basa su: titoli di studio, titoli culturali (master, certificazioni), servizio prestato
Come aumentare il punteggio
I titoli più efficaci per scalare le GPS sono:
- Certificazione linguistica (B2 = 3 pt, C1 = 4 pt, C2 = 6 pt; si valuta un solo titolo per lingua)
- Master e corsi di perfezionamento da 60 CFU (+1 pt ciascuno, fino a 3 titoli conseguiti in anni accademici diversi)
- Certificazioni informatiche: per il biennio 2026-2028 valgono solo quelle rilasciate da enti accreditati ACCREDIA e conformi a DigComp 2.2 (+1 pt) o DigCompEdu (+2 pt), fino a 4 punti complessivi
- CLIL (+3 pt per il corso di perfezionamento CLIL da 60 CFU abbinato alla certificazione linguistica; da solo vale 1 punto come corso di perfezionamento)
Leggi la nostra guida completa su come aumentare il punteggio GPS.
Step 5: La MAD (Messa a Disposizione)
La Messa a Disposizione (MAD) è una candidatura spontanea che puoi inviare alle scuole per renderti disponibile per supplenze temporanee. Non è una graduatoria ufficiale e l'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, che regola le supplenze per il 2026-2028, non la prevede: oggi è uno strumento residuale, che alcune scuole continuano comunque a ricevere.
Come funziona oggi: gli interpelli
- Quando le graduatorie di istituto sono esaurite, le scuole pubblicano sul proprio sito avvisi (interpelli) per cercare supplenti, e ne inviano copia all'Ufficio scolastico territoriale, che li pubblica in un'apposita sezione
- Hanno la precedenza i candidati con abilitazione (per il sostegno, con la specializzazione), poi quelli con il titolo di studio
- Non può partecipare chi ha già ottenuto un contratto a tempo determinato
Rispondere agli interpelli (e, dove è ancora accettata, inviare la MAD) è un buon modo per iniziare a maturare esperienza e servizio valutabile nelle GPS.
Il percorso completo in sintesi
Ecco il percorso tipo per diventare insegnante di ruolo:
- Consegui la laurea magistrale coerente con la tua classe di concorso (eventualmente integrando i CFU mancanti)
- Ottieni l'abilitazione attraverso il percorso da 60 CFU (36 CFU se hai i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, 30 CFU se hai tre anni di servizio o un'altra abilitazione)
- Iscriviti alle GPS alla prima finestra utile e accumula punteggio con certificazioni e master
- Rispondi agli interpelli delle scuole (o invia la MAD, dove è ancora accettata) per iniziare a fare supplenze e maturare servizio
- Partecipa al concorso docenti per entrare in ruolo
- Supera l'anno di prova e ottieni la conferma in ruolo
Tempistiche realistiche
I tempi non sono fissi: dipendono dai bandi dei percorsi abilitanti e dei concorsi, che escono senza un calendario prestabilito. Ecco cosa manca per arrivare al ruolo, a seconda del punto di partenza:
| Partenza | Cosa manca per il ruolo |
|---|---|
| Da zero (senza laurea) | Laurea magistrale, abilitazione (60 CFU), concorso, anno di prova |
| Con laurea magistrale | Abilitazione (60 CFU), concorso, anno di prova |
| Con laurea + 24 CFU entro il 31/10/2022 | Abilitazione con 36 CFU, concorso, anno di prova |
| Con 3 anni di servizio negli ultimi 5 | Abilitazione con 30 CFU e poi concorso; oppure, se il servizio è nelle statali, concorso subito e 30 CFU dopo la vittoria; infine anno di prova |
| Con abilitazione già conseguita | Concorso e anno di prova |
Perché scegliere La Telematica Online
La Telematica Online ti affianca in ogni fase del percorso per diventare insegnante:
- Orientamento iniziale: individuiamo la laurea e la classe di concorso più adatta a te
- Integrazione CFU: ti guidiamo nell'acquisizione dei crediti mancanti tramite le università partner
- Percorsi abilitanti: informazioni aggiornate sui percorsi da 60 CFU
- Punteggio GPS: pacchetti di certificazioni e master per massimizzare il punteggio
- Supporto continuo: ti seguiamo dall'iscrizione fino alla cattedra
Vuoi iniziare il tuo percorso per diventare insegnante? Contattaci oppure scrivici su WhatsApp per una consulenza gratuita e personalizzata.